Una domanda che molto spesso si fanno i neo proprietari di felini è quante volte al giorno deve mangiare un gatto. Beh, molto dipende dall’indole e dalla voracità del gatto. Tuttavia è bene ricordare che anche in natura il gatto tende a mangiare poco e spesso, dunque nella maggior parte dei casi sarà possibile rispettare questa sua tendenza.
Parliamo di un gatto adulto. Il gatto è un animale che ama mangiare poco e spesso. A differenza dunque del cane, è possibile lasciare che si regoli da solo, mettendo nella ciotola la razione e lasciando che sia lui a mangiarne poco per volta. Se si tratta di un gatto non vorace, cioè di un gatto che non sente il dovere morale di finire tutta la ciotola ogni volta che viene riempita, sarà il gatto a gestire la sua alimentazione mangiando ogni tanto qualche crocchetta o un boccone.
Eventualmente, soprattutto in caso di cibo umido o d’estate, anche in questo caso è possibile suddividere la razione in due pasti in modo che il cibo non vada a male (il gatto è molto schizzinoso, appena la scatoletta si secca o si ossida un po’, non la mangia più).
Nel caso, invece, di gatti molto voraci, è imperativo suddividere la razione in due o tre pasti al giorno. Per fare ciò, soprattutto se si hanno orari di lavoro irregolari, è possibile acquistare le ciotole con timer. Impostando l’orario di apertura e la dose da erogare, sarà possibile razionare la dose giornaliera di cibo del gatto anche in caso di problemi di orario.
L’acqua, invece, deve essere sempre lasciata a disposizione.
Ovviamente tutto ciò vale solo per i gatti di casa. Chi gestisce una colonia o un’oasi felina, infatti, non sempre ha la possibilità di andare più volte al giorno a dar da mangiare ai gatti. In questo caso la razione viene somministrata tutta insieme.
Ricordiamo sempre, poi, di non dare da mangiare al gatto ogni volta che ne chiede. Pesate esattamente la dose giusta per il peso del gatto e somministrate solo quella durante la giornata. Non è importante che la dose sia data tutta insieme o suddivisa in due o tre pasti: basta che il quantitativo finale sia sempre il medesimo.
Riempire continuamente la ciotola del gatto ogni volta che ce lo chiede, senza sapere esattamente quante crocchette sta mangiando, è il modo migliore per farlo diventare sovrappeso o obeso.
Ecco alcuni casi particolari in cui il gatto potrebbe dover variare il numero di pasti giornalieri:
Fonti: