
Cosa cambia nel 2025 per gli animali domsetici (petsblog.it)
La manovra di bilancio per 2025 ha visto protagonisti anche gli animali domestici con tanti emendamenti presentati a loro favore.
La manovra di bilancio è senza ombra di dubbio uno degli strumenti più importanti per un governo. Attraverso di essa si stabiliscono le priorità economiche e sociali del Paese, allocando risorse e introducendo nuove misure che toccano la vita quotidiana di cittadini e imprese.
Per la manovra del 2025, una delle novità più discusse riguarda gli emendamenti legati agli animali e, in particolare, alle spese veterinarie, una voce sempre più pesante per molte famiglie italiane.
Animali domestici, manovra di bilancio e spese veterinarie, cosa cambia
Chiunque abbia, infatti, un animale domestico sa bene quanto le cure veterinarie possano incidere sul bilancio familiare. Dai vaccini alle visite di controllo, dagli interventi chirurgici ai farmaci. Le spese per garantire il benessere di cani, gatti e altri animali sono spesso considerate un vero e proprio investimento. Però, nonostante l’importanza di queste spese, l’attuale aliquota IVA del 22% le classifica come un “bene di lusso”, un aspetto che molte famiglie trovano ingiusto e penalizzante.
Per rispondere a queste esigenze, tra gli emendamenti proposti per la manovra del 2025 ce n’è uno particolarmente significativo. Riguarda l’abbassamento dell’aliquota IVA sulle spese veterinarie dal 22% al 10%. Questa misura rappresenterebbe un importante passo avanti per rendere le cure veterinarie più accessibili. Alleviando, così, il carico economico per milioni di famiglie italiane che convivono con animali domestici.

Infatti, il legame tra persone e animali è ormai riconosciuto come un aspetto fondamentale della vita sociale e affettiva. Gli animali domestici non sono più visti come semplici “compagni di vita”, ma veri e propri membri della famiglia. Di conseguenza, la spesa per il loro benessere non dovrebbe essere trattata come un lusso, bensì come una necessità essenziale.
Oltre all’abbassamento dell’aliquota IVA, la manovra include anche altre proposte mirate a sostenere chi si prende cura degli animali. Tra queste, si parla di un possibile aumento delle detrazioni fiscali per le spese veterinarie, che attualmente sono limitate a un tetto massimo ritenuto troppo basso rispetto alle effettive necessità.
Però, mentre gli emendamenti cercano di rispondere alle richieste di tanti cittadini, resta ancora da vedere quali di queste proposte saranno effettivamente approvate. Intanto, associazioni e cittadini continuano a fare pressione affinché il governo riconosca l’importanza di un accesso più equo alle cure veterinarie.
La manovra di bilancio del 2025, insomma, si preannuncia come un’occasione per rivedere il trattamento fiscale delle spese veterinarie, eliminando l’idea che curare un animale sia un privilegio. Dopo tutto, garantire il benessere degli animali non è solo un dovere morale, ma anche un atto di responsabilità che merita di essere sostenuto e valorizzato.