La sorprendente storia dell’arrivo dei gatti in Cina: un viaggio in prima classe e dettagli inaspettati

La storia dei gatti domestici in Cina ha sempre suscitato curiosità e interrogativi. Recenti ricerche, tuttavia, hanno gettato nuova luce su questo affascinante argomento. Gli attuali gatti domestici, scientificamente noti come Felis catus, discendono dai gatti selvatici africani Felis silvestris lybica, addomesticati in Medio Oriente circa 10.000 anni fa. Da quel momento, la loro diffusione ha attraversato l’Europa e, infine, l’Asia. Un nuovo studio, che analizza il DNA antico, suggerisce che questi felini siano arrivati in Cina circa 1.400 anni fa, lungo la storica Via della Seta, contrariamente a quanto si pensasse in precedenza. Mercanti e diplomatici avrebbero portato i gatti come doni per le élite locali, cambiando così la percezione di questi animali nella società cinese.

Il viaggio dei gatti attraverso la via della seta

Secondo una recente pubblicazione su BioRxiv, i commercianti e i diplomatici iniziarono a trasportare gatti domestici dal Mediterraneo orientale verso l’Asia centrale intorno al 600 d.C. Questi animali, considerati rari ed esotici, venivano regalati alle classi aristocratiche in Cina come simboli di prestigio. La scoperta di resti di un gatto domestico a Tongwan, nella provincia dello Shaanxi, datati al 730 d.C., conferma che la loro introduzione in Cina è avvenuta dopo la dinastia Han, smentendo le teorie precedenti che collocavano la domesticazione dei gatti in epoche molto più antiche.

Questa nuova comprensione della storia dei gatti in Cina non solo arricchisce le nostre conoscenze sulle rotte commerciali della Via della Seta, ma offre anche uno spunto per riflettere sull’influenza culturale e sociale che questi animali hanno avuto nel corso dei secoli. I gatti, infatti, non erano solo animali da compagnia, ma simboli di status e raffinatezza, utilizzati per consolidare legami tra diverse culture.

Un rapporto speciale tra gatti e antichi cinesi

Prima dell’arrivo dei gatti domestici, le comunità rurali cinesi convivevano già con il gatto leopardo Prionailurus bengalensis, una specie selvatica autoctona. Resti di questi felini, risalenti a circa 5.400 anni fa, sono stati rinvenuti nella provincia dello Shaanxi. Sebbene ci sia stata una coesistenza tra le due specie, non ci sono prove di una domesticazione simile a quella che si è verificata con i gatti domestici. Con l’arrivo dei gatti domestici, la loro popolarità crebbe rapidamente. Non solo venivano accolti nelle case come animali da compagnia, ma venivano anche integrati in rituali e credenze religiose. Come ha affermato Shu-Jin Luo, ricercatore dell’Università di Pechino e coautore dello studio, “gli antichi cinesi eseguivano cerimonie religiose per accogliere i gatti nelle loro case, trattandoli come ospiti d’onore”.

Questa interazione tra gatti e umani ha dato vita a una cultura di rispetto e ammirazione per questi felini, che continuano a ricoprire un ruolo significativo nella società cinese contemporanea.

Il mistero del mantello bianco

Un altro aspetto intrigante emerso dallo studio riguarda il colore del mantello dei primi gatti domestici in Cina. Le analisi genetiche indicano che molti di questi animali presentavano un mantello completamente bianco o con macchie bianche, una caratteristica che è ancora oggi più comune in Asia orientale rispetto ad altre regioni del mondo. Il DNA del gatto rinvenuto a Tongwan suggerisce che fosse un maschio con pelo corto e una lunga coda, probabilmente bianco o parzialmente bianco. Questa peculiarità non solo arricchisce la nostra comprensione dell’aspetto fisico dei gatti dell’epoca, ma potrebbe anche riflettere le preferenze estetiche delle società antiche.

La varietà di colori e motivi del mantello dei gatti domestici ha influenzato anche la loro rappresentazione nell’arte e nella cultura popolare, contribuendo a creare un’immagine iconica che perdura nel tempo.

Un successo che dura ancora oggi

La comparsa dei gatti domestici in Cina segna un capitolo cruciale nella storia della convivenza fra uomo e felino. Con il passare dei secoli, i gatti si sono diffusi in tutto il Paese, diventando parte integrante della cultura cinese. Melinda Zeder, archeozoologa dello Smithsonian Institution, ha commentato: “collegare i gatti alla Via della Seta è davvero una scoperta straordinaria”. Questa affermazione sottolinea l’importanza di comprendere i legami storici e culturali che uniscono le diverse civiltà e come un semplice animale domestico possa avere un impatto duraturo sulle società nel corso della storia.

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Fabiola Russi