
Come evitare cibi pericoloso (www.petsblog.it)
Una dieta variegata è fondamentale per la salute del gatto. Sempre sotto la guida di un esperto. Così sarà sano, attivo e felice
Nutrirsi è un atto primordiale per ogni essere vivente. E per ogni essere vivente incide profondamente sulla salute. I gatti, evidentemente, non fanno eccezione. Ma come garantire al nostro felino domestico una dieta bilanciata? Prima di tutto, occorre fare una premessa fondamentale: i gatti possono essere alimentati con cibo casalingo o industriale, ma il “fai da te” è altamente rischioso. Carenze o eccessi di nutrienti possono causare gravi problemi di salute. Pertanto, è essenziale consultare un nutrizionista veterinario, che terrà conto di fattori come età, stato di salute e stile di vita del gatto.
Il gatto, in quanto carnivoro stretto, ha una dieta naturale composta principalmente da alimenti di origine animale, come piccoli roditori o lucertole. La sua dentatura, l’apparato digerente e il comportamento si sono evoluti per soddisfare le esigenze di un predatore. Nonostante la domesticazione, i suoi bisogni nutrizionali sono rimasti invariati: il gatto necessita di un apporto proteico maggiore rispetto a molti altri mammiferi. Inoltre, è fondamentale creare un ambiente domestico che stimoli i suoi istinti naturali, come la caccia, il riposo e il gioco.
Come evitare che il nostro gatto ingrassi
Il modo in cui un gatto percepisce il cibo dipende da odore, sapore, consistenza e temperatura. L’odore, in particolare, gioca un ruolo cruciale: un alimento con un aroma invitante può essere accettato anche se non molto gustoso. A differenza degli esseri umani, i gatti percepiscono poco il gusto dolce, ma sono molto sensibili ai gusti salato, acido e amaro, oltre che ai sapori della carne.

Un altro fattore importante è la consistenza: i gatti preferiscono cibi facili da ingerire, come il cibo umido, che viene consumato velocemente, o le crocchette, apprezzate per la loro densità calorica. Inoltre, i gatti amano la varietà alimentare e possono essere attratti da alimenti nuovi, purché il cambiamento non sia troppo drastico.
Una dieta completa per un gatto adulto dovrebbe includere proteine: almeno il 25% della sostanza secca, preferibilmente provenienti da carne, uova o latte, evitando fonti di basso valore biologico come piume o peli. Importanti anche grassi e carboidrati: la dieta naturale di un gatto è composta per circa il 45% da proteine, il 45% da grassi e una minima quantità di carboidrati.
Alcuni errori comuni nell’alimentazione dei gatti possono compromettere gravemente la loro salute. Non somministrare cibo per cani, poiché i fabbisogni nutrizionali sono diversi. Evitare alimenti esclusivamente proteici come carne o pesce, che mancano di calcio. Limitare l’uso di ritagli grassi, ossa, fegato in eccesso e alimenti umani tossici per i gatti.
Il cambio di alimentazione deve essere graduale per evitare problemi intestinali. È consigliabile integrare il nuovo alimento con il vecchio, aumentando progressivamente le quantità nell’arco di 7-10 giorni. I gatti preferiscono pasti piccoli e frequenti, fino a 10-20 al giorno. In assenza di problemi di peso, il cibo secco può essere lasciato sempre a disposizione. In caso di obesità o vita sedentaria, meglio razionare il cibo in 5-6 pasti giornalieri.